MUD 2022: le principali novità



Buongiorno, gentile lettore, come ogni anno ti scrivo in questo periodo per ricordarti la presentazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD). Devi sapere che quest’anno in via del tutto eccezionale viene posticipata dal 30 aprile al 21 maggio 2022 la data entro la quale dovrà essere presentato appunto il MUD per i rifiuti prodotti e gestiti nel 2021.


Anche se già trovi un articolo dedicato al MUD dello scorso anno nel nostro blog ho deciso oggi di scriverne un altro con alcune informazioni aggiuntive perché ti anticipo già che ci sono alcune novità che è bene che tu sappia. Inoltre, sono molto contento perché dati alla mano ci sono molti nuovi lettori rispetto allo scorso anno e non vorrei che si perdessero un argomento molto importante come questo.


Che cos'è il MUD?

Il Modello di Dichiarazione Unica Ambientale (MUD) è lo strumento di contabilità ambientale tramite il quale devono essere denunciati, di norma entro il 30 aprile, i rifiuti prodotti dalle attività economiche, i rifiuti raccolti dal Comune e quelli smaltiti, avviati al recupero, trasportati od oggetto di attività di intermediazione nel corso dell’anno che precede la medesima dichiarazione.

Quando va presentato il MUD?

Per il 2022, dietro espressa richiesta del Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), in collaborazione con l’ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale), il MUD adottato per il 2021 è stato sostituito da un Nuovo Modello, in attuazione della più recente normativa europea.


Il Nuovo Modello MUD è stato approvato con il DPCM 17 dicembre 2021 e deve essere presentato con le solite modalità (via telematica o via PEC) entro il 21 maggio 2022: tale data deriva da quanto previsto dall’art. 6, comma 2-bis, legge 25 gennaio 1994 n. 70, secondo cui il termine per la presentazione del MUD è fissato in 120 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del decreto, slittando pertanto dal 30 aprile 2022 al 21 maggio 2022.


Quali sono le novità del MUD 2022?

Queste sono le principali novità del MUD 2022:

  • Nuovo Modello allegato al DPCM 17 dicembre 2021 che sostituisce quello allegato al DPCM 23 dicembre 2020;

  • inserimento nella Sezione Anagrafica di una nuova scheda “Riciclaggio” destinata ai soggetti che effettuano il riciclaggio finale dei rifiuti urbani e/o dei rifiuti di imballaggio;

  • inserimento tra i soggetti tenuti alla presentazione e compilazione della Comunicazione Rifiuti Urbani anche dei soggetti che per effetto dell’art. 198, comma 2-bis, D.lgs. 152/2006 (TU Ambientale), si occupano della raccolta di rifiuti urbani conto terzi presso le utenze non domestiche che dovranno compilare alcune parti della Comunicazione, in particolare il “modulo RT-non Pub” (rifiuti raccolti al di fuori del servizio urbano di raccolta) allegato alla scheda RU;

  • revisione della scheda “CG- costi di gestione” della Comunicazione Rifiuti, per garantire una maggiore facilità nella compilazione (in particolare, è stata data la possibilità di inserire valori con tre cifre decimali e di inserire valori negativi ad alcune voci);

  • integrazione delle ISTRUZIONI, con particolare riguardo alle indicazioni per la compilazione delle nuove schede implementate e per chiarire meglio la definizione dei rifiuti urbani [art. 183, comma 1, lett. b ter), punto 2), D.Lgs. 152/2006].


Quali sono i soggetti interessati alla presentazione del MUD?

L’art. 189, commi 3 e 4 del D.lgs. 152/2006, indica i soggetti, che restano invariati rispetto a quanto previsto per gli anni precedenti, obbligati alla presentazione del MUD:

  • chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto rifiuti;

  • commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione;

  • imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento rifiuti;

  • imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;

  • imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’art. 184, comma 3, lett. c), d) e g), D.lgs. 152/2006 che hanno più di dieci dipendenti;

  • Consorzi e i sistemi riconosciuti, istituiti per il recupero e riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti, a esclusione dei Consorzi e sistemi istituiti per il recupero e riciclaggio dei rifiuti di imballaggio che sono tenuti alla compilazione della Comunicazione Imballaggi.

Come va presentato il MUD?

Ovviamente noi come TQSA offriamo ai nostri clienti un servizio dedicato per la presentazione di tale dichiarazione, che solitamente risulta essere complessa e molto dispendiosa in termini di tempistiche.


Ma per chi volesse eseguirla da sé, come per gli anni precedenti, anche per il 2022 le seguenti Comunicazioni devono essere presentate esclusivamente tramite il sito https://www.mudtelematico.it/:

  • Comunicazione rifiuti;

  • Comunicazione veicoli fuori uso;

  • Comunicazione Imballaggi (sia sezione consorzi sia sezione gestori rifiuti di imballaggio);

  • Comunicazione rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).

Per l’invio telematico i dichiaranti devono essere in possesso di un dispositivo di firma digitale valido al momento dell’invio.


Il file trasmesso per via telematica può recare le dichiarazioni relative a più unità locali afferenti alla stessa CCIAA competente territorialmente, sia appartenenti a un unico soggetto dichiarante che appartenenti a più soggetti dichiaranti.

Si ricorda inoltre che:

  • la Comunicazione Rifiuti Urbani assimilati e raccolti in convenzione va presentata, esclusivamente via telematica, tramite il sito https://www.mudcomuni.it/;

  • la Comunicazione Produttori di Apparecchiature elettriche ed elettroniche va presentata esclusivamente via telematica, tramite il sito https://www.registroaee.it/.

Ci sono sanzioni?

Rimangono invariate le sanzioni previste sia per ritardo della presentazione del MUD (dopo il 21 maggio 2022 ma comunque entro 60 giorni dalla scadenza) sia per l’omessa, incompleta o inesatta dichiarazione (con maggiorazioni degli importi per i soggetti obbligati alla Comunicazione Veicoli fuori uso e per la Comunicazione produttori AEE per i quali si aggiunge la sospensione dell’autorizzazione per un periodo da 2 a 6 mesi per l’omessa presentazione).


Come sempre spero di che l’articolo sia stato di tuo interesse, se ci fossero dei dubbi ti consiglio di riguardare l’articolo dello scorso anno, oppure di contattarci, io e il mio team di tecnici saremo più che lieti di fornirti tutte le informazioni utili. Colgo l’occasione per augurarti una buona giornata!

Alla prossima!


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