ISO 20121 la gestione degli eventi sostenibili

Aggiornamento: 19 lug



Buongiorno, Caro lettore, come penso tu ben sappia da alcuni decenni a questa parte attraverso l'organizzazione di eventi, le aziende presentano sé stesse e la propria competenza al pubblico di riferimento. Siano gli eventi di carattere istituzionale o tecnico-divulgativo, essi rispecchiano la vision dell'Azienda e possono contribuire a definirne l'immagine verso i portatori di interesse.


L'organizzazione di un evento implica un forte impegno in termini di costi, risorse e tempo e, come tutte le attività aziendali, anche questa deve garantire un approccio che consideri debitamente gli aspetti economici e logistici, ma anche il contesto sociale e ambientale in cui l'evento si svolge, nell'ottica della generale politica per la sostenibilità dell'azienda.


ISO 20121: cosa è?


La ISO 20121 è una norma internazionale che definisce i requisiti di un sistema di gestione della sostenibilità degli eventi.


Questo standard nasce dal nuovo Project Committee ISO/PC 250 "Sustainability in event management" che ha coinvolto più di 30 paesi in qualità di membri partecipanti o membri osservatori.

La norma, oltre a basarsi sui principi consolidati dei sistemi di gestione, ingloba alcuni elementi caratteristici della ISO 26000.


Non è quindi né una check list, né una guida, né una specifica prestazionale per gli eventi sostenibili. Per evento la norma intende una “assemblea programmata nel tempo e nello spazio dove viene creata un’esperienza e/o veicolato un messaggio” (traduzione di CSQA), pertanto si rivolge a varie tipologie di eventi, dalla manifestazione sportiva al webinar. Un aspetto particolare della ISO 20121 è l’integrazione del modello PDCA (Plan, Do, Check, Act) tipico dei sistemi di gestione con il ciclo di vita degli eventi (dall’ideazione alla chiusura e post-chiusura di un evento).


A chi si rivolge la norma ISO 20121?

La norma è rivolta non solo alle aziende che si occupano di organizzazione di eventi come core business (Fiere, Hotel, Centri Congressi, Centri Sportivi, Teatri, Cinema, Catering, Assessorati turismo/ambiente Enti locali, Case discografiche, Agenzie comunicazione...), ma anche a:

  • tutte le organizzazioni che intendono implementare o migliorare la propria capacità di organizzare i propri eventi aziendali in modo sostenibile.

  • fornitori di servizi per il comparto (es. catering, hostess…)

  • associazioni di settore.

Gli elementi distintivi della norma


Definizione dei principi di sviluppo sostenibile e della politica. Per la definizione di tali principi, la norma suggerisce di fare riferimento ai seguenti: gestione etica delle risorse (stewardship), inclusività, integrità, trasparenza. Oltre a questi, naturalmente, l’organizzazione ne può implementare altri, magari facendo riferimento alla norma ISO 26001.

  • Valutazione degli impatti significativi dell’evento nei tre ambiti della sostenibilità: sociale, ambientale ed economica. Tale valutazione deve prendere in considerazione i riscontri delle parti interessate.

  • Definizione di obiettivi e traguardi mirati per ciascuno degli aspetti significativi e prioritari individuati con rilascio chiaro delle azioni, delle tempistiche, delle risorse necessarie per il loro conseguimento e della modalità di valutazione dei risultati.

  • Definizione delle modalità di dialogo con i diversi stakeholder attraverso un piano di comunicazione esaustivo per l’intero ciclo di vita dell’evento.

  • Organizzazione della supply chain in ottica sostenibile con inserimento di parametri coerenti con i principi e la politica adottata.

  • Monitoraggio della performance, sempre con riferimento ai principi e alla politica adottata dall’organizzazione e avendo cura di identificare e gestire correttamente gli insegnamenti di eventi pregressi in modo da sfruttarti utilmente per la progettazione di quelli successivi.


La norma si sofferma sull’analisi delle citate tre dimensioni-chiave della sostenibilità, chiarendo come l’impresa, nella pianificazione e nello sviluppo di un evento sostenibile, debba prestare attenzione all’adozione di processi e azioni orientati all’utilizzo efficiente delle risorse, curandosi di ridurre al minimo gli sprechi.


Tali iniziative possono includere anche il noleggio dei beni necessari per l’evento come sedie, tensostrutture, palchi, stand, eccetera, ricorrendo a strutture mobili o costruendone di nuove da destinare alla comunità locale quale eredità dell’evento stesso.


Che cosa qualifica un evento come sostenibile?

Prendendo come punto di partenza il contesto in cui si svolge l'evento, l'organizzazione deve identificare gli aspetti ambientali, sociali ed economici che possono rendere l'evento sostenibile nel rispetto dei Sustainable Development Goals promossi dall’ONU quali:

  • Location

  • Accessibilità

  • Soggiorni

  • Approvvigionamento di prodotti e servizi

  • Scelta dei materiali

  • Bevande e alimentazione

  • Trasporti e logistica

  • Acqua e igiene

  • Rumore

  • Rifiuti

  • Rispetto degli standard lavorativi

  • Salute e sicurezza sul lavoro

  • Pratiche di sicurezza

  • Prevenzione nell'uso di agenti chimici nocivi

  • Garanzie sociali

  • Consumo di energia

  • Riduzione delle emissioni

  • Tutela della biodiversità e dell'ambiente

  • Utilizzo delle risorse

  • Comportamento non competitivo

  • Lotta alla corruzione

  • Sviluppo del personale e formazione

  • Prevenzione utilizzo di droghe e doping

  • Rispetto delle comunità locali

  • Pratiche di consumo

  • Discriminazione e gruppi vulnerabili

  • Benessere degli animali coinvolti

  • Performance economiche

  • Presenza sul mercato

  • Impatti economici indiretti


ISO 20121: a quali eventi si applica?


Nata sulla base della norma inglese BS 8901, la ISO 20121 costituisce un modello di riferimento flessibile per le organizzazioni che vogliono dimostrare il proprio impegno verso la sostenibilità nella progettazione e realizzazione degli eventi.

La norma può essere infatti applicata a un singolo evento, a una serie di eventi, alle organizzazioni specializzate nella realizzazione di eventi o, ancora, ai fornitori di servizi quali società di catering di allestimenti e anche alle location: quartieri fieristici, centri congressi, alberghi etc.


Furono proprio i Giochi Olimpici di Londra del 2012, anno di emissione della norma, il primo grande evento certificato secondo la ISO 20121, su input del Comitato Organizzatore (LOGOC) di diversi anni precedente. In Italia, il primo grande evento sostenibile certificato secondo la ISO 20121 è stato invece l’Expo di Milano del 2016.


I Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Cortina 2026 si terranno con riferimento al medesimo standard, prima edizione interamente concepita, pianificata e conclusa – ovvero smantellata – seguendo le raccomandazioni dell’Agenda 2020, la riforma New Norm del CIO e gli obiettivi stabiliti dall’Agenda Globale 2030 per lo Sviluppo sostenibile.


Quali sono i benefici della ISO 20121?


Gli eventi rappresentano un’opportunità importante per coinvolgere il pubblico sensibilizzandolo e responsabilizzandolo rispetto alle tematiche di sostenibilità. Gli eventi sostenibili hanno lo scopo di trasferire la cultura della sostenibilità attraverso azioni concrete capaci di richiamare l’attenzione alla responsabilità nei confronti della comunità locale e alla tutela dell’ambiente.


L’adozione della ISO 20121 comporta una serie di benefici per le imprese, sia diretti che indiretti:

  • risparmio dei costi conseguenti alla riduzione dei consumi energetici, alla diminuzione dei rifiuti o all’acquisto di prodotti locali

  • vantaggi reputazionali derivanti dalla visibilità che un evento etico produce, dimostrando l’impegno dell’azienda sui temi della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale

  • promozione di tecniche e tecnologie innovative che aiutano a utilizzare le risorse in maniera più efficiente

  • diffusione di una maggiore consapevolezza fra partecipanti, dipendenti, fornitori e nella comunità locale riguardo i benefici di prodotti e servizi eco-compatibili

  • benefici sociali per il territorio attraverso la creazione di opportunità di impiego e di business per i fornitori locali

  • sviluppo di un approccio sistematico efficiente ed efficace ai principi di sviluppo sostenibile

  • implementazione di un sistema di monitoraggio e registrazione delle performance di sostenibilità

  • caratterizzazione della catena di fornitura in senso più sostenibile

  • aumento della motivazione e della fidelizzazione delle risorse umane impiegate e attrazione dei migliori talenti

Spero che questo nuovo articolo ti sia piaciuto.

Sono consapevole che molti dei nostri lettori non hanno la struttura per potersi adeguare a questa ISO, ma in un periodo come questo, in cui tutto sta tornando alla normalità con concerti e grandi eventi mondiali, sapere che in un futuro non molto prossimo i grandi eventi possano avere impatto zero sull’ambiente è a mio avviso un grande traguardo.

Anche un piccolo gesto può fare la differenza. Alla prossima!

35 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti