RENTRI 2026: La rivoluzione digitale dei rifiuti arriva alla meta.
- Marketing TQSA
- 7 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Sei pronto per il 13 febbraio?

Il passaggio dal cartaceo al digitale non è più un’ipotesi, ma una realtà imminente. Se gestisci un’azienda saprai che la tracciabilità dei rifiuti sta cambiando volto.
Il protagonista di questa trasformazione è il RENTRI.
Ma cos’è il RENTRI e perché è nato?
Il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti) è il nuovo sistema informativo del Ministero dell’Ambiente che digitalizza l’intera gestione dei rifiuti speciali. L'obiettivo è ambizioso: sostituire i vecchi registri di carico e scarico cartacei e i formulari (FIR) a ricalco con un sistema digitale integrato.
Per l’imprenditore, questo significa abbandonare la burocrazia "fisica" per un modello di trasparenza in tempo reale. Non è solo un cambio di strumento, ma un nuovo modo di intendere la responsabilità ambientale aziendale.
A chi si rivolge?
L’obbligo di iscrizione al RENTRI non riguarda tutti indistintamente, ma segue una logica legata alla tipologia di rifiuti prodotti e alle dimensioni aziendali. In linea generale, il sistema coinvolge:
Gli enti e le imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti.
I trasportatori professionali.
I commercianti e gli intermediari di rifiuti.
I produttori di rifiuti pericolosi.
I produttori di rifiuti non pericolosi con più di 10 dipendenti (in base ai settori).
Il percorso fatto finora: le scadenze precedenti
Non siamo all'anno zero. Il Ministero ha previsto un inserimento graduale per permettere al sistema produttivo di adeguarsi:
13 febbraio 2025: La prima ondata ha coinvolto le grandi aziende (oltre 50 dipendenti) e i soggetti già attivi nella gestione professionale dei rifiuti.
14 agosto 2025: È scattato l’obbligo per le medie imprese (tra 11 e 50 dipendenti).
Il Focus: La scadenza del 13 febbraio 2026
Ora siamo arrivati all'ultimo atto. La prossima scadenza del 13 febbraio 2026 è cruciale perché tocca la spina dorsale del nostro territorio: le piccole imprese.
Entro questa data, devono completare l'iscrizione tutti i restanti produttori di rifiuti pericolosi (anche quelli con meno di 11 dipendenti). Se la tua attività genera rifiuti classificati come pericolosi (anche in piccole quantità) questa è la tua "ultima chiamata" per metterti in regola con il nuovo portale digitale.
Perché non puoi permetterti errori
Oltrepassare questa scadenza o gestire l'iscrizione in modo approssimativo non è un rischio calcolabile. Gli errori nella tracciabilità dei rifiuti possono innescare:
Sanzioni amministrative pesanti: che pesano inutilmente sul bilancio aziendale.
Responsabilità legali: che ricadono direttamente sul titolare.
Blocchi operativi: l'impossibilità di movimentare i rifiuti senza le corrette credenziali digitali.
La soluzione TQSA: Il RENTRI dentro il tuo SGS
Data la complessità tecnica del portale e le responsabilità legali connesse, TQSA ha attivato un servizio dedicato esclusivamente alla gestione RENTRI.
Sappiamo che ogni azienda ha esigenze diverse: per questo offriamo una consulenza specifica, esterna ai nostri pacchetti di gestione sicurezza standard, per garantirti una transizione rapida e senza errori.
Cosa facciamo per te con il nostro servizio RENTRI:
Accreditamento al portale: Gestiamo noi la procedura tecnica di iscrizione.
Verifica Posizione Normativa: Analizziamo i tuoi codici EER per assicurarci che l'iscrizione sia corretta.
Assistenza Operativa: Ti affianchiamo nella prima emissione dei documenti digitali.
Non aspettare il giorno della scadenza per scoprire se i tuoi sistemi sono compatibili.
Metti al sicuro la tua azienda prima del 13 febbraio.
Richiedi oggi stesso il nostro Check-up SGS Gratuito. Un nostro tecnico analizzerà la tua situazione produttiva e ti guiderà passo dopo passo nell'attivazione del RENTRI, evitandoti stress e rischi inutili.

Vuoi essere sicuro al 100%?
I nostri consulenti tecnici commerciali sono a tua disposizione anche solo per chiarire e toglierti tutti i dubbi!
Non aspettare prima che sia troppo tardi, clicca qui



Commenti