Serbatoi di gasolio: cosa dice la normativa



Buongiorno, Caro lettore, oggi più che mai il prezzo del gasolio ha toccato il suo picco massimo, e immagino che per aziende che possiedono un importante flotta di veicoli commerciali questo rincaro abbia colpito in maniera netta le casse societarie.


Molte imprese già da tempo si erano attrezzate, sia in termini di comodità che di risparmio, acquistando delle cisterne per lo stoccaggio di gasolio, soluzione che ha molti lati positivi ed altrettanti negativi. Come penso tu possa immaginare sono parecchi i casi di incendio che hanno avuto origine appunto da questo tipo di soluzione.


Ma non è la sola problematica riscontrata dai vigili del fuoco, infatti, molte delle aziende che acquistano cisterne non consultano la norma previo posizionamento delle stesse andando ad aumentare la già alta percentuale di rischio.


Poco tempo fa grazie ad un cliente che doveva fare questo tipo di acquisto mi sono cimentato alla ricerca della normativa vigente in modo da fornirgli un resoconto corretto circa il posizionamento e la messa in sicurezza delle cisterne, ma mi sono scontrato con un quadro normativo complesso, decreti ministeriali pubblicati e talvolta mai approvati, insomma, nulla di facilmente intuibile da parte di un utente inesperto.


Così ho pensato che chiunque si addentrasse nei meandri della normativa in materia di cisterne e serbatoi di gasolio avrebbe rischiato di non comprendere praticamente nulla.


Ed è proprio per questo motivo che ho dedicato uno spazio sul nostro blog per informare correttamente chiunque decida di acquistare una o più cisterne per la propria azienda.


Iniziamo a capirci qualcosina in più...


Serbatoi di gasolio: le tipologie

I serbatoi di gasolio possono essere di due tipologie interrati e fuori terra.

I serbatoi usati per il contenimento di liquidi e disposti al di sotto o meno del territorio di campagna sono chiamati serbatoi interrati, ovvero che la totalità della superficie esterna non sia visibile e ispezionabile direttamente, gli stessi sono esclusivamente fissi, possono avere una parete singola o una doppia parete.


Diversi sono i serbatoi di gasolio fuori terra, definiti anche serbatoi erogatori. Si tratta di contenitori di stoccaggio la cui superficie è totalmente accessibile e visibile dall’esterno, inoltre, possono essere fissi o mobili.


Se i primi vengono utilizzati per la conservazione e l’erogazione di gasolio da un punto stabile e fisso, i secondi sono serbatoi mobili, adibiti anche al trasporto su strada, per rendere l’erogazione del gasolio fruibile anche in luogo lontano dal sito di gestione.


La normativa

Ricordo che i contenitori di gasolio devono essere installati e tenuti nel rispetto della normativa vigente, negli anni sono stati approvati diversi provvedimenti ministeriali per soddisfare le esigenze di settore.


Va fatta, però, una prima distinzione, esistono norme atte a regolamentare la tenuta di serbatoi o cisterne interrate e altre norme volte a definire parametri e disposizioni circa serbatoi e cisterne mobili fuori terra.


Normativa serbatoi di gasolio interrati

In data 24/05/1999 venne attuato il Decreto Ministeriale n. 246: Un “Regolamento recante norme concernenti i requisiti tecnici per la costruzione, l’installazione e l’esercizio dei serbatoi interrati” che ha rappresentato per molti anni, fino al suo annullamento avvenuto nel 2011, la regola legislativa a cui bisognava attenersi in materia di serbatoi interrati.


In seguito, con l’art. 19 della legge n. 179 del 31 luglio del 2002, il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio tenta di definire i requisiti tecnici per la costituzione, l’installazione e l’esercizio di serbatoi (o cisterne) interrati, al fine di prevenire l’inquinamento del suolo, delle acque superficiali e sotterranee.

Tentativo che non è andato a buon fine.


Quindi, non essendoci una nuova norma nazionale, i gestori di cisterne di gasolio interrate possono attenersi ai requisiti finora richiesti:

· Una recinzione senza aperture o rete metallica di 2,5 metri

· Un sistema di sicurezza caratterizzato anche da semplice tubo di equilibrio

· La presenza del passo d’uomo in pozzetto con pareti impermeabili con bordi distanti dal terreno

· Un dispositivo di sovrappieno di liquido, ossia uno strumento capace di interrompere automaticamente il flusso della sostanza al superamento del 90% della capacità geometrica del serbatoio

· Un’incamiciatura o altro sistema per le tubazioni interrate in pressione

· Una targa indicante il costruttore, l’anno di costruzione e informazioni circa la capacità, lo spessore e il materiale del serbatoio

· Inoltre, se il serbatoio è protetto da una cassa di contenimento, quest’ultima deve essere delle seguenti dimensioni: 20 cm dal fondo, 60 cm ai lati e 1 mt nella parte superiore.


Se a livello nazionale basta attenersi a queste disposizioni, a livello locale gestori e possessori di cisterne e serbatoi di gasolio interrati possono seguire le linee guida pubblicate dall’ARPA della regione di appartenenza.


Normativa serbatoi di gasolio fuori terra

Così come per le cisterne interrate, anche per quelle fuori terra lo Stato, negli anni ha previsto e approvato diversi decreti ministeriali atti a regolamentare l’uso e l’installazione di serbatoi e cisterne movibili.

Un primo decreto è stato approvato nel 19 marzo 1990 il cui contenuto definiva le “norme per il rifornimento di carburanti a mezzo di contenitori mobili per l’uso con macchine presso cave, aziende agricole e cantieri”.


In data 12 settembre 2003 venne previsto un decreto in “approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio di depositi di gasolio per autotrazione ad uso privato, di capacità geometrica non superiore a 9 metri cubi, in contenitori-distributori rimovibili per il rifornimento di automezzi destinati all’attività di autotrasporto”.


In seguito, il 27 gennaio 2006 venne approvato un decreto ministeriale che all’art. 5, comma 4 prevedeva i “requisiti degli apparecchi, sistemi di protezione e dispositivi utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva, ai sensi della direttiva n. 94/9/CE, presenti nelle attività soggette ai controlli antincendio”.


Ad oggi tutti questi emendamenti sono stati annullati dal Decreto Ministeriale del 22/11/2017 la cui entrata in vigore, prevista per il 5 gennaio 2018, è avvenuta ufficialmente il 17 febbraio 2018.


Il decreto ministeriale del 22 novembre 2017 rappresenta la normativa antincendio per serbatoi di gasolio attualmente in vigore.


Un emendamento che precisa: le caratteristiche che cisterne e serbatoi devono avere, il luogo in cui devono essere installati e il materiale da possedere per la prevenzione e protezione da incendi e rischi secondari.


I possessori di cisterne o serbatoi fuori terra e mobili già esistenti, in possesso degli atti abilitativi riguardante anche i requisiti di sicurezza non sono tenuti al rispetto delle indicazioni definite di seguito.


Esclusi anche gli impianti che hanno il certificato di prevenzione rischi in corso di validità o dichiarati con apposita SCIA o il cui progetto sia stato pianificato e progettato dal comando dei vigili del fuoco.


Che caratteristiche devono avere le cisterne?

Secondo il DM 22/11/2017 le cisterne mobili e fuori terra devono avere:

  • Una doppia parete o in alternativa essere dotate di vasca di raccolta con capienza pari al 110% rispetto alla capacità della cisterna.

  • Se prevista la vasca di raccolta, bisogna coprire tutta la struttura con una tettoia a sua volta caratterizzata da materiale non infiammabile, capace di proteggere il tutto da piogge e altre precipitazioni

  • Cisterne o serbatoi devono essere dotati di tubo di sfiato alto 2,40 metri dal piano di calpestio e distante almeno 1,5 metri da abitazioni o depositi fatti di materiale infiammabile.

  • Bisogna esporre una targa contenente informazioni circa il costruttore, il materiale, lo spessore, la capacità massima del serbatoio, la pressione del collaudo e gli estremi dell’atto di autorizzazione.

Dove devono essere istallate le cisterne di gasolio?


La zona prevista per il montaggio del serbatoio deve essere pensata nel rispetto della norma vigente, il DM 22/11/2017 chiarisce che i serbatoi fuori terra non devono essere posizionati sopra locali chiusi e devono essere installati a distanza di minimo 5 metri da depositi e 10 metri da abitazioni o locali frequentati da persone.


Inoltre, devono essere posti in zone accessibili ai vigili del fuoco, lontani da aree a rischio incendio e posti a distanza di almeno 3 metri da vegetazione o altra materia infiammabile. Il decreto concede, di porre i serbatoi in box prefabbricati a condizione che ci sia spazio tra questi e le pareti senza impedirne l’ispezione.


Materiale di segnalazione ed estinzione principio d’incendio

Il decreto definisce necessaria l’esposizione di cartelli e segnali utili all’indicazione della presenza di materiale infiammabile. Bisogna dotarsi obbligatoriamente di estintori utili a placare eventuali incendi sopperendo a tutta la quantità di gasolio contenuta nel serbatoio (da due estintori per cisterne di piccole dimensioni, fino a sei per serbatoi o cisterne più grandi con eventuali carrelli per contenerli).


Al fine di ripristinare eventuali incendi bisogna attrezzarsi con cartello indicante il numero dei vigili del fuoco e le norme di comportamento da osservare in caso di pericolo.


Una norma transitoria

Se fino ad oggi solo alcune attività aziendali potevano godere dell’uso, purché privato, delle cisterne fuori terra (aziende agricole, cave, cantieri e aziende di autotrasporto), adesso anche le altre attività merceologiche possono usufruire di serbatoi o cisterne mobili e fuori terra per uso privato fino ad una capacità massima di 9 metri cubi.


Proteggi la tua realtà

Finalmente abbiamo definito insieme cosa dicono quel miscuglio di normative, quindi, ora conoscendo la normativa in vigore in materia di serbatoi e cisterne di gasolio diventa necessario compiere azioni di manutenzione e acquisire strumenti che mirano ad assicurare l’integrità dei tuoi contenitori.


Se non ne possiedi una invece potrai trovare sempre qua tutto l’occorrente per una corretta valutazione delle normative, comprendendo se hai le carte in regola per poterne installare una in tutta sicurezza.


Spero di esserti stato d’aiuto, come sempre se ti servisse qualche ulteriore approfondimento non esitare a scrivermi, io e il mio staff saremo più che felici di poterti rispondere.

Alla prossima!

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