Caso studio: caduta dall'alto




Buongiorno,

Caro lettore bentornato nel nostro spazio dedicato all’informazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.


È ormai passato parecchio tempo dall’ultimo caso studio trattato, ma considerando la mole di infortuni avvenuti sul lavoro in quest’ultimo periodo sicuramente non sarai rimasto senza notizie, purtroppo sentiamo quotidianamente, dai telegiornali alla carta stampata, parlare di infortuni e decessi dovuti alla poca attenzione durante lo svolgimento delle attività lavorative.


Oggi non andremo ad analizzare fortunatamente un caso di decesso ma parleremo invece di un grave incidente avvenuto all’interno di un’azienda metalmeccanica, dovuto, come molto spesso accade, alla presunzione di sapere esattamente come eseguire un’azione specifica senza badare ai rischi dovuti alle

circostanze.


Ma partiamo dall’inizio: l’azienda in questione è una nota azienda lombarda di proprietà di due fratelli che produce supporti antisismici per l’edilizia.


I due decidono di sfruttare un’occasione acquistando ad un’asta fallimentare due presse per i controlli strumentali dei supporti da loro prodotti.


Una volta giunte in azienda le due presse, inizia la fase di ispezione dei due macchinari con un controllo sia delle parti visibili da terra sia verificando gli organi di comando posti nella parte superiore.


Proprio durante quest’ultima fase, uno dei due imprenditori, per la verifica degli attuatori della pressa, decide di salire nella parte superiore del macchinario senza utilizzo di nessun tipo di protezione o attrezzatura che agevolasse il raggiungimento del punto interessato in sicurezza.


Ad aggravare la già non sicurissima situazione dello “scalatore” vi era inoltre la parte superiore del macchinario, la quale, per agevolare il trasporto, era stata smontata come ben visibile dall’immagine qui sotto.


Ma veniamo ora al dunque, durante la salita procedendo in appoggio precario sui montanti del macchinario, l’uomo scivola e cade all’indietro impattando con la nuca direttamente sullo spigolo della suddetta parte smontata ed in particolare sul supporto dedicato al pistone idraulico.


Esito della caduta?


Ampia ferita al capo con emorragia celebrale, 50 giorni di monitoraggio in neurochirurgia, postumi permanenti e 6 punti percentuali di invalidità INAIL.


Perché è avvenuto l’infortunio?


Così su due piedi la risposta è molto semplice: c’è stata una mancanza di attenzione, ma da professionisti della sicurezza è bene farne un’analisi più approfondita.


Uno dei fattori che ha spinto l’uomo ad affrontare l’improvvisata “scalata” è stata un’errata valutazione del rischio probabilmente dovuta al tentativo di stringere le tempistiche di valutazione del nuovo acquisto.


La caduta verso il basso in assenza della presenza della parte superiore, in sé sarebbe stata in qualunque caso grave, con esiti presumibilmente negativi ma, se ci aggiungiamo anche la presenza di un elemento metallico caratterizzato da una forma che presenta degli spigoli il risultato è sicuramente di grave entità.


Come si possono prevenire infortuni di questo tipo?


  • Fondamentale è l’elaborazione di una concreta valutazione dei rischi prima di svolgere tali operazioni, in particolar modo se si tratta di attività non consueta su macchinari che non si conoscono bene e di lavori svolti in quota.

  • Utilizzo di idonee opere provvisionali, quando si svolgono lavori in quota, anche solo una semplice scala a castello per operazioni di breve durata.

  • Elaborazione di opportune istruzioni operative e formazione conseguente dei lavoratori, rispetto ad operazioni particolari e pericolose, come ad esempio l’accesso a postazioni in quota.


Oggi abbiamo selezionato un caso studio particolare in cui l’infortunato coincideva con il datore di lavoro e le conseguenze le ha pagate lui in prima persona ma come si può evincere dalla vicenda basta poco per farsi molto male e riportare danni permanenti, il semplice utilizzo di una scala a castello avrebbe

sicuramente cambiato l’esito della vicenda, probabilmente non ne staremmo nemmeno parlando.


Con questo ragionamento dove voglio arrivare?! Voglio farti comprendere che è meglio perdere 2 minuti e munirsi del materiale occorrente a svolgere l’attività in sicurezza piuttosto che affrettare le operazioni e rischiare di farsi del male o in alcuni casi perdere la vita.


Ci sentiamo la settimana prossima, buon week end!

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