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Distacco dei Lavoratori: responsabilità e obblighi del distaccatario e distaccante



In un mercato del lavoro dinamico e sempre più flessibile, il distacco dei lavoratori rappresenta una pratica diffusa che consente alle aziende di rispondere efficacemente a esigenze operative temporanee. Questo articolo si concentrerà sugli obblighi specifici del Datore di Lavoro che accoglie i lavoratori di altre aziende, fornendo tutte le indicazioni necessarie per navigare con sicurezza in questo complesso ambito normativo.


Indice


Definizione di Distacco del Personale

Il distacco del personale si verifica quando un lavoratore è temporaneamente trasferito da un'azienda (distaccante) ad un'altra (distaccatario) per un periodo limitato, mantenendo il legame contrattuale con l'azienda di origine. Questo meccanismo permette una maggiore versatilità gestionale e risponde a specifiche necessità produttive o progettuali.

Riportando la definizione dell'articolo 30, c.1 del Decreto legislativo 276/2003:

il distacco si configura quando un datore di lavoro, per soddisfare un proprio interesse, pone temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di altro soggetto per l’esecuzione di una determinata attività lavorativa.

Come funziona il Distacco lavorativo?

Il distacco inizia con un accordo tra il lavoratore, l'azienda distaccante e quella distaccatario. Durante il distacco, il lavoratore svolge la sua attività sotto la guida e la supervisione del distaccatario, pur rimanendo formalmente impiegato e retribuito dal distaccante. È importante che il distaccatario fornisca al lavoratore tutte le informazioni e la formazione necessarie per svolgere il lavoro in sicurezza, rispettando le normative vigenti in materia.


Obblighi di Comunicazione

Per garantire la conformità con le normative vigenti e assicurare una comunicazione efficace tra le parti coinvolte nel processo di distacco, il datore di lavoro che effettua il distacco, noto come distaccante, deve seguire procedure di comunicazione dettagliate e precise.


Questo include non solo l'informare il lavoratore distaccato sulle specificità del suo nuovo ruolo e ambiente di lavoro presso il distaccatario ma anche l'assicurarsi che tutte le parti rilevanti, comprese le autorità competenti in materia di lavoro e sicurezza sul lavoro, siano debitamente informate prima dell'inizio del distacco.


La comunicazione deve essere tempestiva, ben prima dell'inizio del distacco, per consentire una pianificazione adeguata e l'attuazione di tutte le misure per la sicurezza e il benessere del lavoratore distaccato. Deve includere dettagli come la durata prevista del distacco, la localizzazione specifica del posto di lavoro presso il distaccatario, e una descrizione chiara delle mansioni che il lavoratore sarà chiamato a svolgere.

Inoltre, è fondamentale che il distaccante fornisca al distaccatario tutte le informazioni rilevanti riguardanti le competenze, le abilità e le eventuali esigenze specifiche del lavoratore, incluse quelle relative alla sicurezza e alla salute sul lavoro. Questo passaggio è essenziale per permettere al distaccatario di adempiere ai propri obblighi di sicurezza e prevenzione in modo efficace.

La comunicazione dovrebbe anche stabilire chiaramente le responsabilità di ciascuna parte in termini di formazione e equipaggiamento di protezione individuale (DPI) necessario, assicurando che non ci siano ambiguità riguardo al mantenimento degli standard di sicurezza. Questo processo di comunicazione accurato e dettagliato contribuisce a creare un ambiente di lavoro sicuro e protetto per il lavoratore distaccato, garantendo al contempo che tutte le parti siano pienamente consapevoli dei loro rispettivi doveri e responsabilità.


La Normativa di Riferimento

Questo fenomeno è regolamentato, per il settore privato, dal Decreto Legislativo 276/2003, a seguito dell'implementazione della legge 14/2003 (nota come "Legge Biagi"). Le norme attuali (Decreto Legislativo 81/08 e successive modifiche) insieme a numerose decisioni della Corte di Cassazione, hanno chiarito quali siano i doveri relativi alla salute e sicurezza sul posto di lavoro che incombono sia sul distaccante che sul distaccatario, stabilendo anche le condizioni di lavoro, inclusa la retribuzione e la tutela dei diritti dei lavoratori distaccati. Queste norme assicurano che il lavoratore distaccato riceva trattamenti non inferiori a quelli dei dipendenti del distaccatario, particolarmente in termini di salute e sicurezza sul lavoro.


Le Responsabilità di Distaccante e Distaccatario



In generale possiamo dire che il distaccante ha il dovere di garantire la continuità del rapporto di lavoro, provvedendo alla retribuzione e al rispetto dei diritti del lavoratore. Deve inoltre assicurarsi che il distaccatario sia informato sulle competenze e le abilità del lavoratore, oltre a comunicare tempestivamente il distacco alle autorità competenti.


Invece il distaccatario dal lato suo assume la responsabilità della gestione quotidiana del lavoratore, garantendo il rispetto delle normative di sicurezza sul lavoro. È tenuto a integrare il lavoratore nell'ambiente di lavoro, fornendo la necessaria formazione specifica sulla sicurezza e assicurando condizioni di lavoro eque.


Quali sono gli obblighi specifici?

Nel contesto del distacco lavorativo, la ripartizione degli obblighi legati alla prevenzione e protezione è definita dall'articolo 3, comma 6, del Decreto Legislativo 81/08. In particolare, questa disposizione stabilisce che "nei casi di distacco del lavoratore, come previsto dall'articolo 30 del D.Lgs. 10/09/2003 e successive modificazioni, tutti i doveri di prevenzione e protezione spettano al distaccatario, fatta eccezione per il dovere del distaccante di fornire al lavoratore le informazioni e la formazione sui rischi generalmente associati alle mansioni oggetto del distacco".

Il destinatario del servizio lavorativo è quindi responsabile di assicurare la sicurezza nell'ambiente di lavoro dove tale servizio viene svolto.


Ad esemplificare, una sentenza della Corte di Cassazione del 2014 ha sottolineato la responsabilità del distaccatario relativa all'obbligo di assicurare la sicurezza generale dell'ambiente di lavoro, estesa a tutte le persone presenti, inclusi i lavoratori distaccati da un'impresa all'altra, anche se per un breve periodo e per un compito specifico. In questo caso specifico, relativo a un infortunio grave di un lavoratore distaccato durante il trasporto di grandi lastre di vetro, si è evidenziato che "era dovere dell'imputato, data la sua esperienza, fornire indicazioni a operai meno esperti sul corretto posizionamento delle lastre contro il muro" (Cassazione Penale, Sezione IV, 10/07/2014, n. 30483).

Anche se può sembrare che la responsabilità in materia di salute e sicurezza sul lavoro ricada quasi esclusivamente sul distaccatario, è importante riconoscere che la giurisprudenza ha costantemente evidenziato l'importanza delle responsabilità condivise tra entrambe le figure coinvolte nel distacco.


Sicurezza sul lavoro in presenza di distaccati

Al datore di lavoro che accoglie i lavoratori distaccati nella sua azienda, tendiamo a suggerire una serie di pratiche, con l'obiettivo ultimo di garantire la prevenzione e la tutela in ambito di sicurezza sul lavoro per i suddetti lavoratori, tra cui:


  • Stabilire insieme al datore di lavoro che distacca i lavoratori, i dettagli contrattuali del distacco e, più in generale, le sue condizioni operative.

  • Procedere con un'accurata analisi dei rischi lavorativi come previsto dall'articolo 28 del Decreto Legislativo 81/08;

  • Comunicare ai lavoratori le eventuali necessità di sorveglianza medica speciale o l'esposizione a rischi particolari legati alle loro funzioni;

  • Provvedere alla formazione dei lavoratori distaccati sulle procedure da seguire in caso di situazioni d'emergenza;

  • Dotare i lavoratori degli Equipaggiamenti di Protezione Individuale (DPI) necessari in base alle attività che saranno chiamati a svolgere;

  • Organizzare controlli medici di sorveglianza sanitaria, qualora si renda necessario un loro rinnovo anticipato prima dell'assegnazione a specifiche mansioni o se la loro validità scade durante il periodo di distacco;

  • Assicurare che gli ambienti di lavoro, nonché le attrezzature, gli impianti e le macchine presenti, siano sicuri e salubri;

  • Prevedere sessioni di addestramento specifiche, se ritenute necessarie;

  • Monitorare che il lavoratore aderisca a tutte le norme di prevenzione e protezione stabilite.

È importante sottolineare che il datore di lavoro originario mantiene la piena responsabilità legale nei confronti del lavoratore distaccato, essendo l'unico con il potere di modificare il contratto di lavoro o di intraprendere azioni disciplinari. Il datore di lavoro ospitante può segnalare eventuali comportamenti che potrebbero giustificare l'adozione di misure disciplinari (come, ad esempio, la violazione delle norme di sicurezza sul lavoro), ma non ha l'autorità di applicarle direttamente.


Conclusioni

Il successo del distacco lavorativo dipende da una gestione attenta, che rispetti le normative sulla sicurezza e salute sul lavoro e ponga al centro la tutela dei lavoratori distaccati. La comunicazione aperta tra distaccante e distaccatario è essenziale per definire le responsabilità e garantire condizioni di lavoro sicure e eque. Collaborare con esperti come noi può semplificare la gestione del distacco, assicurando conformità e protezione per tutti i lavoratori coinvolti. Contattaci se dovessi aver bisogno di un supporto professionale.

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