Impianto Fotovoltaico: costo, tipologie e detrazioni fiscali

Aggiornamento: 4 giorni fa





Buongiorno,

Caro lettore bentornato nel nostro appuntamento settimanale sulla sicurezza all’interno dei luoghi di lavoro. Ci tengo ad anticiparti che oggi non parleremo né di qualità né di sicurezza, tratteremo di un tema che abbraccia l'ambiente, ed è fortemente attuale. Scopriamo di che si tratta.


Devi sapere, che oggi installare un impianto fotovoltaico per le aziende è una scelta conveniente, considerando i recenti rincari delle bollette lo definirei un vero e proprio investimento. Inoltre, vi sono degli incentivi statali che potrebbero aiutarti ad assicurarti un risparmio, ed oggi ho deciso di farti una breve introduzione all’argomento.


Ecco cosa devi sapere su costi, incentivi e funzionamento degli impianti.


La pandemia e la crisi energetica hanno accelerato l’inevitabile transazione verso un’economia circolare, tali condizioni hanno favorito lo sviluppo di impianti fotovoltaici per aziende.


Infatti, nei prime 6 mesi di questo 2022 sono stati installati 71mila impianti, un numero che ha superato quelli realizzati tra il 2014 e il 2021, per una potenza pari a 1 GW. Di questi quasi il 30% sono stati richiesti da aziende e dalle Partite IVA agricole.


L’utilizzo di energie rinnovabili è una soluzione immediata al problema energetico e al contempo sottolinea una nuova forma di cultura delle aziende verso la riduzione dei costi e l’attenzione all’ambiente.


Se disponi di una Partita IVA come impresa, oggi grazie ai finanziamenti collegati al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) italiano, avrai a disposizione una serie di incentivi e agevolazioni.


Non potrai installare un impianto fotovoltaico gratis (come nel caso delle utenze domestiche), ma disporrai di una serie di sostegni economici da parte dello Stato per permettere la transizione energetica.


Impianto fotovoltaico per aziende: cos’è

In termini semplici, un impianto fotovoltaico è un sistema che sfrutta un processo completamente naturale per generare corrente elettrica dalla luce del sole, chiamato effetto fotovoltaico.


La particolare composizione dei pannelli realizzati da celle di silicio, un semiconduttore presente in natura, permette di convertire l’energia dei raggi solari in elettricità. La corrente creata verrà utilizzata per soddisfare il bisogno della tua impresa e in parte immessa nella rete nazionale.

Oggi esistono due forme di impianti fotovoltaici:

  • uso domestico;

  • uso industriale per aziende.

I due sistemi sono simili dal punto di vista del meccanismo per generare corrente. Infatti, ambedue prevedono il concetto di effetto fotovoltaico e la possibilità di auto-sostenere un impianto aziendale anche con diverse macchine industriali oppure una casa.


Ciò che li differenza è la potenza erogata. Infatti, le versioni domestiche hanno la capacità di generare dai 2 ai 6 kW. Invece, un impianto fotovoltaico per azienda prevede un minimo di 10 kW fino a un massimo di 300 kW.


Tipologie di impianto industriale

A sua volta gli impianti industriali si distinguono in due categorie:

  • impianto fotovoltaico con immissione diretta;

  • fotovoltaico con accumulo.

Nel primo caso puoi disporre di un sistema collegato direttamente con il sistema elettrico della tua azienda permettendo il consumo immediato dell’energia. Ciò significa che la corrente generata verrà utilizzata per il funzionamento della tua impresa, mentre quella inutilizzata sarà introdotta nella rete.


Invece, un impianto fotovoltaico con un sistema di accumulo prevede una serie di batterie esterne che vengono utilizzate per immagazzinare la corrente. In questo modo potrai utilizzare l’energia per due scopi:

  • far funzionare la tua impresa nelle giornate in cui non hai adeguata potenza dell’impianto;

  • immetterla nella rete e ottenere un ritorno economico.

Infatti, se da un lato un impianto fotovoltaico ti permette di risparmiare sulla corrente, dall’altro devi considerare che l’energia non si genera con un cielo pieno di nuvole, quando piove, oppure durante le ore notturne.


Impianto fotovoltaico per imprese: costi

Il costo di un impianto fotovoltaico per un’azienda varia in base alla tipologia di sistema di accumulo e alla potenza. I costi di riferimento sono i seguenti:

  • costo dei materiali: comprende la spesa collegata ai pannelli, il sistema di accumulo, i cavi e i sostegni;

  • progettazione e installazione: ogni impianto prevede un sopralluogo, con un progetto in base alle necessità dell’azienda e di manodopera;

  • costi amministrativi: devi considerare le autorizzazioni al Comune, le pratiche di collaudo e la richiesta al gestore GSE (Gestore Servizi Energetici), la società controllata dallo Stato italiano e predisposta alla transizione ecologica.


L’aspetto della progettazione è determinante. Infatti, tutti gli impianti, compresi quelli domestici, prevedono una potenza superiore rispetto al consumo medio ordinario. In linea di massima per un’azienda di piccole dimensioni e che dispone di pochi macchinari, potrai investire dai 12.000€ ai 25.000€.


Invece, se disponi di un’attività che prevede un consumo di energia maggiore, dovrai considerare un investimento che parte dai 65.000€ in su. Riporto in seguito dei prezzi approssimativi in relazione a quanto appena riportato.

  • Impianto da 10 kW da 12 a 25 mila €

  • Impianto da 30kW da 40 a 65 mila €

  • Impianto da 110kW da 130 a 210 mila €

  • Impianto da 200kW da 250 a 375 mila €

  • Impianto da 300KW da 350 mila euro a svariati milioni di €

Incentivi fotovoltaico 2022 per le aziende

La spesa di un impianto fotovoltaico può incidere sul bilancio di una Partita IVA, soprattutto in un momento storico come quello odierno.


Dall’altro lato l’utilizzo dell’energia pulita riflette la sensibilizzazione degli ultimi anni con una serie di iniziative da parte del Governo italiano per rientrare nel piano europeo, definito il Green Deal, finalizzato a ridurre del 55% le immissioni di idrocarburi entro il 2030.


In questa prospettiva all’interno del PNRR italiano, ovvero il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, approvato dalla Commissione Europea a luglio 2021, sono stati introdotti una serie di incentivi per la green economy, ovvero l’obiettivo di raggiungere una forma di economia con impatto ambientale ridotto e particolari miglioramenti sociali.


In particolare, sono stati stanziati nuovi fondi per supportare proprio la creazione di impianti fotovoltaici per aziende. Ecco quali sono gli incentivi:

  • credito d’imposta;

  • scambio sul posto;

  • reverse charge o IVA agevolata;

  • nuova Sabatini;

  • comunità energetiche.


1) Credito d’imposta

Se hai intenzione di installare un impianto fotovoltaico per aziende, puoi disporre di un credito di imposto pari al 6%. Ciò vuol dire che hai la possibilità di utilizzare parte dei soldi che hai investito per realizzare l’impianto fotovoltaico al fine di ottenere uno sgravio fiscale sulle tasse dovute. Per ottenerlo devi rientrare nei seguenti requisiti:

  • spesa massima dell’impianto entro i 2 milioni di euro;

  • utilizzo del credito entro il 31/12/2022, con la possibilità di estenderlo fino al 2023.


2) Scambio sul posto

Altro incentivo per l’istallazione di pannelli fotovoltaici per le imprese è quello relativo allo scambio sul posto. Questo termine identifica la possibilità di immettere la corrente che hai prodotto con energie rinnovabili, all’intero della rete elettrica nazionale.


In questo modo potrai ottenere una riduzione del costo dell’energia. Inoltre, se l’impianto ha una capacità superiore rispetto al fabbisogno della tua impresa, potrai anche disporre di un ritorno economico concreto in bolletta.


3) Reverse charge

Il termine reverse charge identifica un meccanismo fiscale in base al quale si permette a un’azienda, che investe in un impianto fotovoltaico, di avere subito un vantaggio economico.


In particolare, il reverse charge prevede una franchigia sull’IVA al momento dell’acquisto. Potrai così ridurre notevolmente il costo iniziale del tuo investimento ammortizzandolo poi nel tempo.


4) Impianto fotovoltaico per aziende: Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini è un sistema di agevolazione per l’accesso al credito che puoi utilizzare come PMI al fine di effettuare l’acquisto di nuove attrezzature e macchinari.


È stata rifinanziata con la Legge di Bilancio 2022, prevedendo l’accesso agevolato a finanziamenti per la progettazione e installazione di nuovi impianti fotovoltaici, per importi che vanno dai 20.000€ ai 4.000.000 di euro. Il finanziamento viene ripartito in un arco di minimo 5 anni e con la suddivisione in sei quote.


5) Comunità energetiche

Il termine comunità energetiche si riferisce alla pratica da parte di un gruppo di imprese, che dispongono di un impianto fotovoltaico o di altri sistemi di energia rinnovabili, di unirsi insieme al fine di ottenere una serie di vantaggi.


Per creare una comunità energetica sono necessari i seguenti requisiti:

  • disporre di un sistema di produzione di energia che soddisfi il fabbisogno energico della singola azienda;

  • la fonte di energia deve essere rinnovabile.


Entrando a far parte di una comunità energetica, gli incentivi delle singole imprese potranno essere cumulati tra di loro al fine di promuovere lo sviluppo di nuovi impianti.


Inoltre, puoi ottenere una riduzione di una serie di costi in bolletta se viene immessa nella rete una quantità di energia rinnovabile tra i 150 e i 160 C/Mhw.


Impianto fotovoltaico per aziende agricole 2022

Se disponi di una Partita IVA agricola, e decidi di installare sul tetto dei tuoi fabbricati o su un terreno adiacente un impianto fotovoltaico, potrai aderire al bando Parco Agrisolare. Sono stati previsti 1,5 miliardi di euro che verranno suddivisi per le aziende agricole e per le industrie agroalimentare al fine di sostenere la transizione ecologica. Potranno aderire a questa iniziativa le seguenti imprese:

  • imprenditori agricoli che dispongo di Partita IVA individuale oppure come società;

  • imprese agroindustriali in possesso del codice ATECO 01;

  • cooperative agricole;

  • possessori del titolo IAP (Imprenditore agricolo professionale).

Il bando prevede un finanziamento agevolato per un importo fino a un massimo di 50.000€ finalizzato a:

  • realizzazioni di impianti fotovoltaici;

  • sistemi di accumulo;

  • fornitura e posa in opera dei materiali;

  • costi per la progettazione e l’allacciamento alla rete.


Come richiedere un impianto fotovoltaico per le imprese

La procedura per richiedere un impianto fotovoltaico per un’impresa prevede una serie di step:

  • fattibilità dell’impianto;

  • progettazione;

  • richiesta di autorizzazione;

  • realizzazione dell’impianto;

  • allacciamento.

Il primo passo è quello di contattare un’azienda specializzata nell’installazione dei pannelli fotovoltaici. A questo punto verrà effettuato un sopralluogo, gratuito, al fine di verificare la fattibilità dell’installazione dei pannelli.


Questi potranno essere sistemati sul tetto, lungo la parete di un capannone o di un edifico, oppure su una porzione di terreno. Dovrà essere calcolata la potenza dell’impianto al fine di permettere la sostenibilità della tua impresa.


Il passo successivo riguarda la fase di progettazione, in cui ti verrà presentato un preventivo comprensivo di tutti i costi.


Una volta accettato, sarà la stessa ditta a richiedere l’autorizzazione al Comune di riferimento per la creazione dell’impianto, oltre a comunicare alla società GSE (Gestione Servizio Elettrico) la richiesta di allacciamento alla linea elettrica nazionale.


A questo punto, si passerà alla posa in opera dei pannelli, che può prevedere una tempistica variabile in base alla grandezza del progetto. Una volta conclusa l’installazione sarà necessario attendere il collaudo da parte della ditta e l’allacciamento di un tecnico abilitato dalla società GSE.


Quanto tempo ci vuole per rientrare dall’investimento del fotovoltaico?

La risposta a questo quesito non è semplice, dato che a influenzare l’ammortamento di un impianto fotovoltaico per aziende vi sono diversi fattori. In primo luogo, devi considerare la quantità di energia generata in un anno.


Questa può variare in base al tempo e alla collocazione del sistema fotovoltaico.


Ovviamente più energia produci e maggiore sarà la possibilità di rientrare nell’investimento con rapidità. Altro aspetto ovvio è il consumo interno della tua impresa.


Se effettui un’attenta gestione delle tue attività aziendali, potrai ottenere una piena autosufficienza dalla rete elettrica e anzi, attraverso il sistema di autoconsumo, immettere anche energia per venderla.


In questo modo otterrai un ritorno economico che andrà a ridurre la tempistica di ammortamento.


Infine, devi considerare anche il costo dell’impianto. Se da un lato un sistema fotovoltaico più grande prevede un investimento maggiore iniziale, dall’altro produrre un surplus più elevato di energia potrà essere un valido sistema per rientrare prima nel capitale versato.


In linea di massima un impianto di media potenza ti permette di rientrare nei costi dai 5 ai 10 anni, mentre i tempi sono più brevi per quelli di maggiore capacità. A questo devi poi aggiungere l’acceso agli incentivi.


Impianto fotovoltaico per aziende: conviene?

Per rispondere a questa domanda può essere utile considerare che un impianto fotovoltaico di nuova generazione ha una vita che va dai 25 ai 30 anni. Inoltre, la sua installazione comporta dei vantaggi immediati. Ecco quali sono gli aspetti da valutare:

  • riduzione del fabbisogno energetico: avrai la possibilità di ridurre o azzerare la tua spesa di energia con un netto impatto sui costi delle bollette sul bilancio di fine anno;

  • produzione di energia: il tuo impianto potrà immettere nella rete nazionale una certa quantità di energia che verrà distribuita, ottenendo un ritorno economico;

  • riduzione dei costi energetici: immettere energia pulita nella rete vuol dire ridurre anche la necessità di produrla da fonti a carbone, con un minor costo anche per gli altri utenti;

  • tutela dell’ambiente: un impianto fotovoltaico rientra in quelle politiche finalizzate a contribuire, con la tua attività, a proteggere l’ambiente;

  • competitività: abbassare i costi dell’energia ti permette di avere un’impresa più competitiva e che potrà essere definita green, un fattore che può contribuire a differenziarsi dai concorrenti.


Devi però considerare anche gli aspetti negativi. Tra questi quello che incide in maniera preponderate è l’investimento iniziale che può essere sostanzioso.

Infine, anche in presenza di incentivi e di bandi l’ammortamento rimane nei 5-10 anni.


Spero come sempre di essere stato abbastanza chiaro andando a toccare quelli che avrebbero potuto essere i quesiti da porre, ma nulla toglie che ti sia rimasto qualche dubbio, se così fosse non esitare a contattarmi, io o uno dei nostri tecnici saremo lieti di fornirti maggiori informazioni in merito.

Colgo l’occasione per augurarti una buona giornata. Alla prossima!


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